CORNER OTTICO NEI PUNTI VENDITA IPERAL

Se la vostra vista comincia a calare o semplicemente avete voglia di un nuovo paio di occhiali da sole ma non avete mai il tempo per andare dall’ottico, è il momento di approfittare dei nuovi corner presenti nei punti vendita Iperal di Fuentes, Castione Andevenno, Civate, Adamello, Morbegno, Sondrio e Prata Camportaccio. L’iniziativa nasce per soddisfare il bisogno di prodotti convenienti senza rinunciare alla professionalità. Nel corner ottico Iperal, infatti, si possono effettuare acquisti veloci usufruendo di promozioni vantaggiose. I clienti, grazie alla presenza di ottici qualificati, hanno la possibilità di sostenere un test visivo computerizzato gratuito e fare un check up completo dell'occhiale.  
Nel corner, oltre a un vasto assortimento di occhiali da vista, lenti a contatto e liquidi, è presente un’ampia scelta di occhiali da sole delle migliori marche, come Ray-Ban, Carrera, Vogue, Tommy Hilfiger e Polaroid.
 

QUALCHE CURIOSITÀ...

 
QUANDO CURARE E COME PRESERVARE GLI OCCHI DEI BIMBI
È importante che i piccoli siano sottoposti regolarmente a screening oculistici: intervenire tempestivamente è fondamentale per correggere patologie che altrimenti possono diventare non correggibili in età più avanzate.  
I bambini imparano a vedere prima di camminare o parlare. La vista è il primo strumento di conoscenza del mondo e uno dei fattori più incisivi nella crescita di ognuno di noi. L’acutezza visiva, cioè la capacità di riconoscere dettagli precisi e identificare gli oggetti, migliora durante la crescita fino ad esprimere le sue massime potenzialità.
Affinché queste capacità siano preservate è necessario intervenire tempestivamente per non pregiudicarne un sano sviluppo. «È bene fare la prima visita oculistica non oltre il terzo quarto anno di età», spiega il dottor Massimo Ferrari, responsabile del servizio oculistico, ortottico e di posturologia oculare, dell’ospedale San Raffaele Resnati.
 
I CAMPANELLI D'ALLARME
Di solito, i genitori si accorgono delle disfunzioni della vista solo quando il bimbo manifesta atteggiamenti particolari come strizzare gli occhi o tenere la testa in posizione non corretta durante le sue attività visive. Per questa ragione, bisogna imparare a cogliere i piccoli segnali che possono essere rivelatori di problemi oculistici.
 
PREVENIRE È MEGLIO
«Il nostro cervello – precisa l’oculista – adatta il sistema visivo in base allo stato di necessità e impara a compensare molti effetti delle patologie: ad esempio nell’occhio pigro (tecnicamente occhio “ambliope”), in cui uno dei due occhi rimane più debole perché non è stato adeguatamente o tempestivamente corretto, e solitamente questo deficit non è recuperabile in età adulta».
BUONE PRATICHE
Secondo il parere del dottor Ferrari «il bambino deve fare il bambino» ossia deve trascorrere gran parte dell’attività ludica all’aperto, facendo sport con i coetanei. Nonostante sia importante saper usare gli strumenti tecnologici, è sconsigliato andare oltre la soglia dei trenta minuti al giorno per bimbi al di sotto dei 7-8 anni, perché anche quando i bambini ci giocano mettono sotto sforzo gli occhi.